I bottoni rubati

E’ vero che ormai si ruba veramente di tutto ma quando alcuni passanti si sono accorti che mancavano i bottoni ad una delle statue installate a Piazza del Plebiscito a Napoli lo scorso Natale, la domanda è stata: che cosa ci faranno con dei bottoni di bronzo?
L’opera in questione è L’ Homme qui donne du feu dell’artista belga Jan Fabre a cui sono stati staccati i bottoni del cappotto forse da cacciatori di souvenir o più semplicemente da vandali.

foto: pavimenti nel vento (eropelad)

Related Posts with Thumbnails

Tags: , , ,

One Response to “I bottoni rubati”

  1. A proposito di bottoni rubati
    Nell’ agosto del 1940 per l’ esercito di Hitler entra operativamente la CORAZZATA BISMARcK che aveva una potenza di fuoco superiore a tutte le navi degli alleti ( Iinglesi, americani, canadesi, francesi ecc. ). Alla prima battaglia con una bordata ha affondato il cacciatorpediniere Hooh che era la nave che controllava l’ Atlantico affinchè i rifornimenti americani arrivassero in Inghilterra.
    Gioia di Hitler, sconforto degli inglesi che si sono trovati scoperti. GLi inglesi hanno iniziato a dare la caccia alla Bismarck e dei colpi fortunati
    l’ hanno colpita nella plancia di comando e alle eliche. Rimasta ingovernabile è stata affondata nel luglio del 1941. Su questa nave vi erano 2200 marinai di cui 2000 sono morti, gli altri duecento sono stati accolti dalla nave affondatrice, fra questi un capitano medico che vedendo tanti feriti da curare si è tolto la giacca e si è messo un camnice inziando a collaborare con i medici inglesi. Non vi era più la guerra ma solamente l’ umanità. Alla fine il medico tedesco è andato a prendere la giacca, ma i marinai inglesi avevano tolto tutti i bottoni ( in stagno placati in oro ) come trofeo di guerra. Il comandante si è arrabbiato e ha messo un avviso che se entro la sera i bottoni non erano nella scatola sottostante, avrebbe abolito tutti premi per aver affondato la Bismarck ma anche tutte le licenze a tempo indetermilato perchè quello che avevano fatto non era degno di un marinaio della Corona Inglese. Alla sera il medico ha ricucito i bottoni alla giacca. Giorgio Gallavotti
    Il bottone è esposto al Museo del Bottone di Santarcangelo

Leave a Reply