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Ritratti di bottoni

domenica, 15 agosto 2010

Questi bellissimi ritratti sono stati interamente realizzati con bottoni da due illustratrici estoni: Maria Ader e Johanna Ulfsak. In ordine di apparizione tre notissimi fashion designers: Vivienne Westwood, Manolo BlahnikKarl Lagerfeld


via P8

Bottoni da kimono

lunedì, 15 febbraio 2010

I cosiddetti bottoni da kimono sono piccole sculture per lo più in avorio o legno chiamati netsuke.
I netsuke, oggi considerati vere e proprie opere d’arte e oggetto di desiderio da parte di collezionisti di tutto il mondo, hanno due fori sul retro e servivano da contrappeso per portare oggetti (porta-monete, contenitori di inchiostro e pennelli, custodie per le pipe e tabacco, kit da fumo, portachiavi e porta-sigilli) dato che i kimono non avevano tasche.

Ne esistono diverse tipologie. Quelli qui in basso sono quelli che più si avvicinano per forma ai bottoni classici:

Altri bottoni da cintura sono i chui-tzu cinesi, considerati gli antenati dei netsuke. Qui potete trovare un breve saggio su quelli a forma di scimmia.

Bottoni in mostra

domenica, 31 gennaio 2010

Nel 2003 presso il Padiglione Reale della stazione Centrale di Milano si è tenuta la mostra “Il Bottone – Storia Arte e Moda” curata da Franco Jacassi, collezionista e proprietario dei bottoni esposti.
Migliaia di bottoni di materiali ed epoche diverse a testimoniare la bellezza, la versatilità e la creatività di questi oggetti. Il tutto accompagnato da un bellissimo catalogo che potrete sfogliare qui e da una mostra nella mostra: immagini fotografiche di Alfredo Sabbatini che esaltano, tra colori e bianco e nero, meravigliosi bottoni.

E se non siete stati tra i fortunati visitatori (come me) vi dovrete accontentare di questo giro virtuale:

Bottoni, oggetti smarriti

domenica, 10 gennaio 2010

Oggetti smarriti è il titolo di un’istallazione di Ascanio Celestini presentata in occasione della Giornata Europea della memoria 2009 all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi.
Il noto attore e drammaturgo registra da anni voci di minatori, contadini, operai, lavoratori precari, medici e infermieri, preti e deportati: “centinaia di persone senza più una faccia che abitano uno spazio immateriale”. Per questa occasione ha scelto i racconti di alcuni di questi e li ha inseriti in una serie di oggetti. Accanto ad ogni oggetto una lampada che lo illumina e che gli spettatori-visitatori, premendo un interruttore, possono far rivivere ascoltando cosa l’oggetto ha da raccontare.
Tra gli altri una quantità di bottoni vecchi, appartenuti alla nonna, da cui esce la voce di un deportato durante la seconda guerra mondiale.

Bottoni: arte, moda, costume, società, seduzione, storia

sabato, 9 gennaio 2010

Qualche settimana fa ho ricevuto per posta questo libro, gentilmente inviatomi dal sig. Gallavotti, direttore del museo del bottone di cui ho già parlato qui.
Il libro è diviso in quattro capitoli:

Importanza sociale del bottone nei rapporti interpersonali
Costume e società
I materiali
Il bottone nell’arte e l’arte del bottone

Come dice lo stesso autore, il libro non pretende di essere esaustivo, si tratta per lo più di appunti frutto della sua lunga esperienza nel settore e tanta passione e impegno.
L’aspetto che mi ha più interessato è il numero di foto presentate, credo sia un buon modo per far parlare direttamente i protagonisti: i bottoni. Peccato solo per la bassa qualità di alcune immagini che non rendono completamente la bellezza di questi piccoli oggetti.
Lo potete acquistare direttamente al museo o ordinarlo per posta.