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Bottoni da kimono

lunedì, 15 febbraio 2010

I cosiddetti bottoni da kimono sono piccole sculture per lo più in avorio o legno chiamati netsuke.
I netsuke, oggi considerati vere e proprie opere d’arte e oggetto di desiderio da parte di collezionisti di tutto il mondo, hanno due fori sul retro e servivano da contrappeso per portare oggetti (porta-monete, contenitori di inchiostro e pennelli, custodie per le pipe e tabacco, kit da fumo, portachiavi e porta-sigilli) dato che i kimono non avevano tasche.

Ne esistono diverse tipologie. Quelli qui in basso sono quelli che più si avvicinano per forma ai bottoni classici:

Altri bottoni da cintura sono i chui-tzu cinesi, considerati gli antenati dei netsuke. Qui potete trovare un breve saggio su quelli a forma di scimmia.

Bottoni in mostra

domenica, 31 gennaio 2010

Nel 2003 presso il Padiglione Reale della stazione Centrale di Milano si è tenuta la mostra “Il Bottone – Storia Arte e Moda” curata da Franco Jacassi, collezionista e proprietario dei bottoni esposti.
Migliaia di bottoni di materiali ed epoche diverse a testimoniare la bellezza, la versatilità e la creatività di questi oggetti. Il tutto accompagnato da un bellissimo catalogo che potrete sfogliare qui e da una mostra nella mostra: immagini fotografiche di Alfredo Sabbatini che esaltano, tra colori e bianco e nero, meravigliosi bottoni.

E se non siete stati tra i fortunati visitatori (come me) vi dovrete accontentare di questo giro virtuale:

Collezione di bottoni antichi

venerdì, 20 novembre 2009

Romano Goni, oltre che titolare del bottonificio Miban, è un collezionista di bottoni. Per lui “il bottone è arte, è espressione di fantasia, è cultura e storia dei popoli”. In questo sito è possibile ammirare le foto di una parte della collezione che è composta da circa 100.000 pezzi provenienti da tutto il mondo.

Giorgio Gallavotti e il suo museo

sabato, 7 novembre 2009

Questo signore ritratto nella foto è il fondatore del museo del bottone che si trova a Santarcangelo di Romagna. Giorgio Gallavotti, questo è il suo nome, ha portato avanti fino al 2001 una merceria ereditata da suo padre dove vi erano due pareti intere di bottoni di fine ’800 e inizio ’900. Così è iniziata la sua passione, selezionando quei bottoni e cucendoli su dei pannelli. Successivamente, ha organizzato diverse mostre e, dopo varie peripezie, finalmente nel 2008 è riuscito ad ottenere una sede definitiva per poter esporre la sua collezione.

L’intera collezione del museo consta di 8500 bottoni ed è suddivisa in tre sezioni:
La storia del 1900, i materiali e la loro trasformazione

I bottoni del 1700-1800

Le curiosità dal mondo

Qui potete vedere un’intervista al sig. Gallavotti in dialetto romagnolo.

Il collezionismo

domenica, 11 ottobre 2009

Non potevano certo mancare i bottoni tra gli oggetti ambiti dai collezionisti. Questo tipo di raccolta, però, è stata per lungo tempo appannaggio del mondo anglosassone e di quello francese.
In Italia esiste solo dal 1995 un’associazione (Collezionisti Italiani Bottoni) che riunisce i collezionisti nostrani.
Approfondirò l’argomento in seguito, per il momento la presentazione della collezione di una delle fondatrici del CIB e alcuni suggerimenti per iniziarne una.