
Questi bellissimi ritratti sono stati interamente realizzati con bottoni da due illustratrici estoni: Maria Ader e Johanna Ulfsak. In ordine di apparizione tre notissimi fashion designers: Vivienne Westwood, Manolo Blahnik, Karl Lagerfeld

via P8

Questi bellissimi ritratti sono stati interamente realizzati con bottoni da due illustratrici estoni: Maria Ader e Johanna Ulfsak. In ordine di apparizione tre notissimi fashion designers: Vivienne Westwood, Manolo Blahnik, Karl Lagerfeld

via P8
Elegante, sexy, sportiva, stravagante: quando si parla di lingerie ce n’è davvero per tutti i gusti.
I modelli che vedete qui sotto appartengono di certo all’ultimo genere, quello a sinistra è stato creato per un progetto itinerante per sostenere la lotta contro il cancro. Il secondo può essere usato anche come costume da bagno.

Gli ultimi due, invece, sono stati creati per le amanti della danza del ventre e sono in vendita qui.

Nel 2003 presso il Padiglione Reale della stazione Centrale di Milano si è tenuta la mostra “Il Bottone – Storia Arte e Moda” curata da Franco Jacassi, collezionista e proprietario dei bottoni esposti.
Migliaia di bottoni di materiali ed epoche diverse a testimoniare la bellezza, la versatilità e la creatività di questi oggetti. Il tutto accompagnato da un bellissimo catalogo che potrete sfogliare qui e da una mostra nella mostra: immagini fotografiche di Alfredo Sabbatini che esaltano, tra colori e bianco e nero, meravigliosi bottoni.

E se non siete stati tra i fortunati visitatori (come me) vi dovrete accontentare di questo giro virtuale:

Qualche settimana fa ho ricevuto per posta questo libro, gentilmente inviatomi dal sig. Gallavotti, direttore del museo del bottone di cui ho già parlato qui.
Il libro è diviso in quattro capitoli:
Importanza sociale del bottone nei rapporti interpersonali
Costume e società
I materiali
Il bottone nell’arte e l’arte del bottone
Come dice lo stesso autore, il libro non pretende di essere esaustivo, si tratta per lo più di appunti frutto della sua lunga esperienza nel settore e tanta passione e impegno.
L’aspetto che mi ha più interessato è il numero di foto presentate, credo sia un buon modo per far parlare direttamente i protagonisti: i bottoni. Peccato solo per la bassa qualità di alcune immagini che non rendono completamente la bellezza di questi piccoli oggetti.
Lo potete acquistare direttamente al museo o ordinarlo per posta.